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Il Progressive Rock in edicola

Il Progressive Rock in edicola

Prog Rock Italiano è un’imperdibile collezione di LP a 33 giri in vinile da 180 grammi che racconta una musica rivoluzionaria, in grado per la prima volta di mettere il nostro Paese in una posizione di spicco sulle mappe internazionali del rock, con nomi e titoli che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario musicale: tra i protagonisti, oltre alla PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Area, Le Orme, Franco Battiato, Arti e Mestieri, New Trolls, The Trip, Delirium, Alan Sorrenti, Perigeo e Napoli Centrale.

Neil Young – Hitchhiker

Neil Young – Hitchhiker

Non sono canzoni o interpretazioni che lasciano indifferenti. Anzi, si percepisce la sensazione che Young abbia ancora molto da dire: specie se un album di oltre trent’anni fa risulta ancora tanto fresco e pulito. Qui ritroviamo, per l’ennesima volta, la coerenza poetica di un uomo che ha utilizzato la musica come lente d’ingrandimento mediante la quale evidenziare avvenimenti del quotidiano.

Moon Duo: due date a Novembre

Moon Duo: due date a Novembre

l duo space rock di San Francisco composto da Ripley Johnson dei Wooden Shjips e Sanae Yamada torna in Italia per presentare il nuovo doppio album “Occult Architecture vol. 1 & 2”. Occulto è il termine comunemente utilizzato per indicare tutte le cose magiche e soprannaturali, ma la radice della parola occulto è letteralmente ciò che è “nascosto oltre i limiti delle nostre menti”. Se questo significa occulto, il quarto album dei Moon Duo “Occult Architecture vol. 1 & 2”, un opus psichedelico in due volumi, è senz’altro un inno ed un’indagine sulle strutture “architettoniche” invisibili che dominano il ciclo delle stagioni e il cammino dal giorno alla notte, dall’oscuro alla luce.

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Dall’8 aprile del 1990 a oggi, due serie, in tutto 30 episodi: incollati a Canale 5, a tarda notte, davanti alla tv, vogliamo sapere solo una cosa: chi ha ucciso Laura Palmer? (questa frase diventerà LA FRASE). Moriamo di spavento per un semaforo che oscilla nel buio su una strada deserta, tremiamo quando parte la sigla di apertura. L’immagine di quel cadavere si imprimerà nella nostra memoria visiva.

The Dream Syndicate – How Did I Find Myself Here?

The Dream Syndicate – How Did I Find Myself Here?

Certo, si poteva presagire qualcosa di molto simile alle prove soliste di Wynn, ed invece il risultato finale si presenta come un’opera dei The Dream Syndicate al 100%. Si prendano ad esempio le iniziali “Filter me Through You” e la bellissima “Glide” e si avrà l’impressione di essere tornati nel 1984, periodo “Medicine Show”. Con “Out of My Head” e “80 West” vengono rielaborati gli esordi, le ubriacature dei “Giorni del vino e delle rose”.

Queens Of The Stone Age – Villains

Queens Of The Stone Age – Villains

Homme, dal canto suo, dice di aver pensato l’album come “una cosa stretta e asciutta”, che si ricongiunga con lo “spirito” Rock’n’roll tutto – noi diremmo piuttosto quello d’inizio millennio. Scopriamo così un Josh a cui piace ballare – ma anche questo l’avevamo già capito ascoltando i dischi di Eagles Of Death Metal e Them Crooked Vultures; da cui qui attinge a piene mani, soprattutto dagli ultimi.