All posts by Alessandro Rossi

Baboon Show – The World Is Bigger Than You

Baboon Show – The World Is Bigger Than You

“Classwar”, “I Will Go On”,”Working All Night And Day” e la sopracitata “Me Myself And I” sono già classici di genere, mentre la conclusiva “Lost You In A Second” – in duetto con Björn Dixgård dei Mando Diao – chiude un album praticamente perfetto. Se nel 2016 avete ancora voglia di ascoltare del Punk Rock fatto con originalità e sconfinato talento, questo disco fa per voi.

Brutus – Wandering Blind

Brutus – Wandering Blind

Un lavoro delizioso che attraversa con passione tutta la cultura Heavy dei Seventies senza cedere neanche per un secondo alle lusinghe della tecnologia moderna; un’appassionata ricerca che non disdegna il lavoro di cesello nel ricreare quelle atmosfere, talvolta lugubri e spesso capaci di ricordarci di cosa s’intende con la parola: Rock.

Kvelertak – Nattesferd

Kvelertak – Nattesferd

I Kvelertak giungono così alla summa di un discorso partito sei anni or sono dal connubio fra Hardcore, Black Metal e Hard/Punk (Kvelertak, 2010), passando per un disco come Meir (2013) capace di essere il trait d’union fra quella cultura e quella segnatamente più devota al metallo, giungendo oggi al tributo definitivo alle origini.

Fleshtones – Roman Gods

Fleshtones – Roman Gods

Roman Gods si presenta come il miglior prodotto revivalistico, di genere, uscito negli ottanta. Qualcosa nato da un’esigenza ben precisa, quasi fisica, che posiziona il proprio approccio stilistico/mentale ad anni luce dalla ricerca in atto in quegli anni nella New York della No-Wave. Se siete in cerca di passionali e appassionati alfieri che vi guidino attraverso gli anni del revival Psichedelico, gli avete trovati. Questa è la loro manifestazione migliore.