Classics

Gli album che hanno cambiato la storia del suono.

Negazione – Lo Spirito Continua

Negazione – Lo Spirito Continua

Parliamo di un racconto coraggioso sull’animo umano, che sottintende la presenza di una parte nera che si muove velocemente facendo strani e sinistri sfrigolii al passaggio. Un’ombra che si nutre della disperazione, una piccola minaccia in un tempo sbagliato. Il fuoco amico che si alza in cielo quando tutto sembra perduto e state per auto infliggervi il colpo di grazia. È il rigurgito dell’animo oscuro che risiede in ognuno di noi: un attacco di panico in piena regola.

Alice in Chains – Facelift

Alice in Chains – Facelift

Nati alla fine degli anni ottanta come combo devoto all’istrionismo street-metal allora dilagante, gli Alice in Chains – ancora noti sotto la sigla Diamond Lie –, dopo qualche anno passato ad affinare il suono tra prove e concerti vari, verranno subito messi sotto contratto dalla Columbia che garantirà loro il disco di debutto: ‘Facelift’ appunto.

Soundgarden – Badmotorfinger

Soundgarden – Badmotorfinger

Qui il gruppo nato a Seattle mosse i primi passi verso il successo planetario (al suo quarto lavoro). A ciò si aggiunga che il brano “Room a thousand years wide” è invecchiato proprio bene, grazie anche al sassofono e alla tromba di Scott Granlund ed Ernst Long sul finale. Meno profondi, meno viscerali degli Alice in Chains, meno iconici dei Nirvana, i Soundgarden rivaleggiano coi Pearl Jam in termini di “cantante con ugola squaglia-femmene”.

The Who – My Generation (Super Deluxe 5CD Box Set)

The Who – My Generation (Super Deluxe 5CD Box Set)

Ci sono dei momenti nella storia del mondo che hanno rappresentato degli snodi. E cioè quegli incroci per i quali il soffio del vento è improvvisamente virato. Così per la storia della musica Rock. My Generation ha rappresentato uno di questi: parliamo del primo album degli Who, datato 1965, qui uscito nell’ennesima versione deluxe ipertrofica, ma gonfia d’amore.

Nirvana – In Utero

Nirvana – In Utero

A tanti anni dalla morte di Kurt Cobain, lasciate sugli scaffali improbabili greatest hits e i diari segreti pubblicati (ennesima violazione per mano di Courtney) e riscoprite questo disco sotto una nuova luce, lasciando che sia lui, il Kurt-uomo a narrarvi le sue e le vostre paure.

108 – Threefold Misery

108 – Threefold Misery

Una macina che tritura tutto quello che trova sul proprio cammino, ma senza disprezzo. Che affronta in maniera diretta tematiche che vanno dalla politica all’etica, emotive ed intellettuali, proprio come Arjuna affronta i propri cari sul campo di battaglia nella Bhagavad Gita. Il disco Hardcore più brutalmente ispirato uscito nei novanta, forse il migliore.

Ultravox – Vienna

Ultravox – Vienna

“Vienna” si rivela una gradita sorpresa, un album Pop dotato di melodie riuscitissime e magistralmente orchestrate, che abbinate alla caratteristica voce di Midge Ure riescono a portare il gruppo ad un sofferto ma meritatissimo successo.