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Delorean – Apar

Delorean – Apar

Se i tempi di Subiza erano allegri e spensierati, quelli di Apar sono sicuramente più riflessivi e malinconici, anche se solo negli intenti più che nelle note. Se tra un ascolto e l’altro vi dovesse avanzare del tempo, sappiate che le date italiane non sono ancora state annunciate, ma nel caso foste all’estero potrete vederli live il 10 settembre a Manchester, l’11 a Londra ed il 17 a Parigi.

Lapalux – Nostalchic

Lapalux – Nostalchic

A giochi fatti Nostalchic non sarà come Cold Spring Foult Less Youth dei Mount Kimbie, il disco maturo che mette d’accordo tutti. Considerate le potenzialità dell’autore è giusto pretendere di più. Allo stesso tempo bisogna però riconoscere che il lavoro in questione resta fra i più piacevoli e interessanti del 2013. Lapalux non è estremista come Teebs o come quel Thundercat che può permettersi di scritturare FlyLo per i sui videoclip. E’ fatto così, non è tipo da facili colpi ad effetto né si perde in vacue soluzioni colte. In questo senso è pop, molto più d’ altri.

Arriva il “Primavera Sound Touring Party”

Arriva il “Primavera Sound Touring Party”

Unidici band tra spagnole e internazionali, tra cui Lee Ranaldo and The Dust, Standstill, Paus, Refree e Headbirds stanno per unirsi sotto il comune ombrello del “Primavera Sound Touring Party”, l’iniziativa del festival di Barcellona con il motto “In Live We Trust”, che attraverserà la Spagna e altri paesi chiave europei tra cui il Regno Unito e la Francia.

El Mahdy Jr – The Spirit Of Fucked Up Places

El Mahdy Jr – The Spirit Of Fucked Up Places

Da sempre attratto dagli effetti che la cultura popolare autoctona avesse sul contesto musicale locale, Jr, sogna d’imbrigliare l’attitudine del terzo mondo innestandola in, velandone le urgenze con un tono mistico-devozionale. Ridestando sfarzose sonorità arabesche, smarcandole dal pregiudizio, il nostro racconta di viaggi e di morte, raccoglie testimonianze in beat nel tentativo di musicare lo spirito che risiede nei posti dimenticati da Dio, riuscendoci.

Cut Hands – Madwoman (Ep)

Cut Hands – Madwoman (Ep)

William Bennett compone una danza per sciamani robotici, una cerimonia magica in quattro movimenti con il preciso compito di gettare un ponte immaginifico capace di far collidere tradizione e futurismo spinto. L’Afro-Noise con il piglio della techno ‘Madwoman’, l’incontro fra Djembes e Ksings con il Roland Juno ‘Eat Them Like Bread’; Passato e futuro in percussione ritualistico-futuristica.