Django Django – Django Django
Brian Wilson e Brian Eno applaudono, Wes Anderson prende nota, i Django Django firmano un’opera, o meglio, un tripudio di colori, che segna un ottimo punto di partenza
Brian Wilson e Brian Eno applaudono, Wes Anderson prende nota, i Django Django firmano un’opera, o meglio, un tripudio di colori, che segna un ottimo punto di partenza
Non avevamo alcun bisogno del pop dei The Cure ritoccato dai Jesus and Mary Chain; mi bastavano i Cosmetic. Quelli che sapevano narrare d’idiosincratici personaggi come Leandro o Carlo riuscendo a muoversi su basi musicali più variegate.
In occasione della data romana degli Shearwater, incontriamo Jonathan Meiburg che si racconta a cuore aperto….
Che Andrew Bird fosse bravo lo sapevamo, ma è incredibile come ogni volta ti attanaglia a sé così dolcemente, con le sue parole e i suoi suoni, che non lo riesci più a lasciare andare…
Gli A Classic Education dimostrano agli italiani che è possibile fare questo tipo di musica anche senza provenire dall’Inghilterra riuscendo ad accogliere consensi da gran parte della critica (vedi la presenza su Pitchfork). Come non esserne orgogliosi?
Forse darsi un solo anno per la produzione di un disco è stata una scelta troppo affrettata, che non ha permesso ai Tennis di studiare nuove formule espressive adeguate al salto qualitativo sperato.
Ogni volta Matt Elliott riesce a intossicarti con la sua inquietudine narrata con testi brevi ma significativi, stavolta con pezzi che richiedono un certo impegno, ma che certamente verrà ripagato.
Questo degli Shearwater è un viaggio onirico, tra sussurri e ballate Folk-Rock, nelle strade laterali e selvagge dell’Eden… un viaggio nella natura umana esaminata nella sua parte più animale, più autentica, liberata da limature interiori.