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Oscar Del Cinema 2017: La La Land (di Trump)

Oscar Del Cinema 2017: La La Land (di Trump)

Chiacchierando sulle metodologie di scelta e sulla composizione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, si rischia di sforare nell’ecclesiastico. Del resto, la scelta del miglior film è di per sé una decisione per cui invocare (giustamente) lo spirito santo, un tipetto che in genere mantiene sempre un occhio (populista) di riguardo per le tematiche sociali, riservandosi il compito di trollare milioni di ascoltatori al fotofinish, ma anche dopo: una cosa questa di cui speriamo Sorrentino abbia preso nota per la seconda stagione di The Young Pope.

Molly Burch – Please Be Mine

Molly Burch – Please Be Mine

Con il debutto di Molly Burch, la Captured Tracks continua ad ampliare il suo roster. E allarga un altro po’ l’orizzonte futuro. L’etichetta di Brooklyn stavolta punta su un’artista diversa da molti esemplari della scuderia. Bene o male, potrebbe ricordare da vicino Angel Olsen o magari Weyes Blood. Per un verso le coordinate sono quelle di un folk singing dalla patina molto rétro. Per un altro sono anche quelle di una crooner (rétro anche qui, certamente) che fa pezzi da jazz club anni ’50. Atmosfere di fumo denso (“Downhearted”), sensualità suo malgrado (perciò vincente) e compostezza d’altri tempi.

Regina Spektor coverizza “Blowin’ In The Wind” di Bob Dylan alla “Women’s March” di L.A

Regina Spektor coverizza “Blowin’ In The Wind” di Bob Dylan alla “Women’s March” di L.A

Sabato scorso, le piazze più importanti di tutto il mondo, sono state riempite dai manifestanti in opposizione alle politiche anti-femministe di Donald Trump. Ovviamente fra loro anche tanti musicisti come: le Sleater-Kinney e i The National a Washington, DC e Lily Allen a Londra. Certo che, se sul palco adibito dai manifestanti di Los Angeles sale Regina Spektor (rifugiata anche nella vita reale) le cose cambiano. Infatti, la famiglia della Spektor dovette emigrare dall’Unione Sovietica per sfuggire dilagante antisemitismo.

Teta Mona – Mad Woman

Teta Mona – Mad Woman

L’atmosfera rilassata che caratterizza le composizioni, spinge la mente verso le terre salentine, qui invase da persone provenienti da ogni dove. Al Reggae unisce certo Soft Jazz, i fiati, le tastiere in levare ed una voce ipnotica che percorre scale talvolta scomode, a tratti dissonanti: intelligentemente costituite da un mix dai lineamenti esotici ma impegnati. Spruzzate di Dub e richiami etnici.

Ultime dai Palchi – Dicembre 2016

Ultime dai Palchi – Dicembre 2016

Il 2016 è finito e noi siamo già carichissimi per affrontare un nuovo anno con voi, per un 2017 all’insegna di Rocklab! Ripercorriamo allora le gallery realizzate dai nostri fotografi per ricordare i concerti che Rocklab ha seguito per voi a dicembre: Punkreas, Erin K, Saroos, Sarah Dietrich, Jackson Sloan meets The Good Fellas, Mother Island