All posts by Alessandro Rossi

M.I.A – AIM

M.I.A – AIM

Resta qualcosa che stride all’interno di AIM riconducibile alla dicotomia Testi – Sound, che tolta la primissima parte si perde in un gioco elegante ma di poco impatto. La comparsata di Zayn Malik (ex One Direction) durante “Freedun”, infine, non ci viene certamente in aiuto, facendoci riflettere sulle nostre convinzioni: che sia davvero la fine?

Wovenhand – Star Treatment

Wovenhand – Star Treatment

Una tavolozza compositiva davvero senza limiti quella di Edwards, che cela nella propria varietà le tante soluzioni per giungere ad un’estasi religiosa. Uno stato di trance che agguanta l’ascoltatore senza impedire che quest’ultimo si sporchi le mani con i tanti lati oscuri insiti nell’esistenza stessa.

Allah-Las – Calico Review

Allah-Las – Calico Review

Il nuovo album segue le orme del precedente Worship the Sun, diluendo ulteriormente l’afflato Garage-Punk à la Nuggets – che fece la fortuna dell’esordio –, in favore di una costruzione più dolce, alla ricerca di un compromesso fra Northern Soul e Sixties Psichedelia.

Blues Pills – Lady In Gold

Blues Pills – Lady In Gold

Immaginate dunque uno studio interamente analogico, dove gli echi della Motown incontrano Norman Whitfield, i Blue Cheer e i The Masters Apprentices (Storica band australiana). Pensate a Don Alsterberg alla produzione come per l’esordio e sarete molto vicini al risultato finale.