Anteprima Primo Maggio a Porto Sant’Elpidio: Appino, Marlene Kuntz e Teatro degli Orrori
Dal 29 al 30 Aprile a Porto Sant’Elpidio Appino, Marlene Kuntz, Teatro degli Orrori e tanti altri
Dal 29 al 30 Aprile a Porto Sant’Elpidio Appino, Marlene Kuntz, Teatro degli Orrori e tanti altri
Ci sono location che riescono a pesare sulla riuscita di un concerto quasi quanto la musica. Ci sono concerti che andresti a vedere in qualsiasi location, anche nella salumeria sotto casa. Quando le due cose si incontrano, la magia è quasi scontata, specie se la location è la chiesa di uno splendido borgo umbro e a suonare è mr. Steve Wynn.
I Moon Duo tornano ad esibirsi in Italia per tre date a Luglio.
Bob Log III si esibirà in Italia per più di 10 date a Maggio: ecco dove
In tutta la sua durata “Lord Of Misrule” dimostra una solidità d’insieme invidiabile di questi tempi, impreziosita dall’innata capacità di abbandonare il fil rouge (anche solo per un attimo), lasciandosi dolcemente ammaliare dal Flower Power – “Flower Phantoms” – o dall’Hard Blues di “Old Fires”, senza perdere mai di vista l’insieme. Imperdibile.
Un concept album attorno al tema dell’incontro, che sia con un amico, un’amante, uno sconosciuto, il futuro, l’immanente. Incontro e confronto, da questi ci si forma e si evolve.
Sorge, all’anagrafe Emilio Clementi, torna a suonare nella sua terra chiaramente emozionato. Sorge, voce e pianoforte, e Marco Caldera, all’elettronica, hanno regalato al pubblico una miscela di racconti e musica elettronica che si fondono in unico canale: l’intensità.
Un live carico di energia, momenti di poetica molto intensa (Spina Lenta, Un Pizzico di Te) e altri di adrenalina pura (Da Dannato, La Calligrafia di Pietro). Ovviamente non sono mancati pezzi storici della band, come: Cromatica, Dispari, Vecchi difetti.
si è percepito fin da subito la potenza e la messa in mostra dei potenziali della band. Il loro modo di giocare coi Led Zeppelin, Black Sabbath sono la chiave per la facile comprensione dei loro brani, perfettamente conditi di gusto moderno e retrò.
Non sorgono dubbi nell’osservare quanto il disco sia suonato bene, quanto il duo sappia fare musica partendo dal Blues, e arricchendo il tutto senza dimenticarsi di mantenere una certa orecchiabilità. “Bello ma i primi dischi erano meglio” è un album coraggioso, forse disordinato, scombussolato ma musicalmente apprezzabile come un disco d’esordio dovrebbe essere.
Non ci si stanca mai di seguire Micah P. Hinson in concerto, un po’ perchè ogni volta non si sa cosa aspettarsi, un po’ perchè nonostante tutto quel tipetto, gracilino e malconcio, riesce sempre a tirare fuori dal cilindro qualcosa di emozionante.
La stella polare rimangono però i Kyuss: qui trattati con inedita eleganza – Mire. Tutto ammantato da un’estetica che ricorda le cose migliori dei grandi Dead Meadow, e messo a vostra disposizione dalla Bronson Recordings in uno stupendo vestito vinilico verde.
L’ondata New Wave in cui i nostri vengono inclusi, aveva sicuramente ben care e chiare alcune delle sensazioni e delle tematiche espresse dai Pere Ubu, ma bisogna affermare con viva convinzione l’assoluta unicità di questa band, quindi, perché privarsi di The Modern Dance, Dub Housing, The Hearpen Singles e persino del live d’annata Manhattan? Per giunta in questa qualità? Non c’è motivo credetemi, so per certo che già ne siete consapevoli.
Grande live all’insegna dell’alternative rock e del crossover al Daevacian di Bruino per il tredicesimo appuntamento di Turin is not dead.
Le foto del concerto di Florence+TheMachine all’Unipol Arena di Bologna.