All posts by Emiliano Le Moglie

Nada Surf – You Know Who You Are

Nada Surf – You Know Who You Are

Loro, da sempre legati alla scena musicale di New York, ma anche al sound Grunge della Seattle dei primi anni novanta, stavolta lasciano trasparire influenze europee inaspettate – come quel Power Pop inglese di inizio anni ottanta di cui Jools Holland è stato alfiere per esempio.

Eleanor Friedberger – New View

Eleanor Friedberger – New View

Si tratta quindi di una opera dagli aspetti contraddittori che non manca di punti di ispirazione egregi come per il singolo False Alphabet City. Rispetto ai precedenti album, “New View” rappresenta un passo avanti per Eleanor Friedberger, ma i margini di miglioramento creativi sono ancora tanti e forse il supporto di una band anche per le prossime pubblicazioni può essere davvero decisivo.

Brian May and Kerry Ellis – Roma Auditorium Parco della Musica – 28.02.2016

Brian May and Kerry Ellis – Roma Auditorium Parco della Musica – 28.02.2016

Ora se una collaborazione così ben riuscita si evolvesse verso del materiale specifico che evidenzi ancora di più le qualità conosciute di Kerry Ellis, facendola uscire dal mondo dei musical dove si è guadagnata un giusto e meritato rispetto, potrebbe uscirne qualcosa di davvero importante. E una guida come l’ex chitarrista dei Queen, Brian May può solo esserle d’aiuto.

Yoko Ono – Yes, I’m Witch Too

Yoko Ono – Yes, I’m Witch Too

Non è tanto il risultato, che tra l’altro pare assai più malinconico rispetto al precedente – vedi Walking on Thin Ice –, ma la concettualità di fondo ad essere interessante: quella che le permette di essere apprezzata da molti artisti contemporanei come monumento vivente dell’avanguardia.

Elvis Perkins – I Aubade

Elvis Perkins – I Aubade

Elvis Perkins sembra comunicare qualcosa di non completamente risolto nell’opera, ma fa anche intercettare il dubbio di scorgere un po’ di luce alla fine del tunnel. Forse si è intrapreso un percorso, anche artistico, che gli consentirà una crescita musicale e poetica in futuro. Al momento si avverte il timore di restare in mezzo al guado.

Mogwai – Central Belters

Mogwai – Central Belters

Questa triplice raccolta, a distanza di due anni dall’ultimo album racchiude in modo esemplare tutti i mutevoli step della loro carriera, ad iniziare dall’ermetismo iniziale che si caratterizzava per i molti momenti strumentali, sino alla ripresa dell’aspetto vocale nei primi anni duemila.

Editors – In Dream

Editors – In Dream

Il risultato è senza dubbio di valore, ma soprattutto di rilancio per una band che, forse, ha deciso di mettere radici profonde nella storia del pop Inglese. A volte c’è bisogno di un po’ di silenzio e di un sogno per ritrovare il senso di un percorso musicale.

Keith Richards – Crosseyed Heart

Keith Richards – Crosseyed Heart

E così, senza prendersi particolarmente sul serio incide un disco come Crosseyed Heart, che affonda le sue note nelle passioni più selvagge di Richards: il reggae delle origini, il rock più essenziale fino a quel blues in omaggio a Charlie Patton e Robert Johnson che tanta influenza ha avuto sulla nascita degli Stones.