Posts Tagged 'barba'

Sonicatomic – Vibes Addiction

Sonicatomic – Vibes Addiction

Un percorso che risucchia e rielabora in modo molto personale tutta una gamma di suoni acidi, di viaggi Jazz e impronte Kraut: dipingendo trame capaci di edificare un suono familiare e dilatato, di ampio ascolto. Viaggi interspaziali con piste d’atterraggio soffici come parti inglesi, mari leggermente increspati dalla brezza notturna su cui planare. Un canto delle sirene rivolto al cosmo, nel tentativo di attrarre extraterrestri intercettati durante un sogno. Un richiamo lento, ipnotico, dilatato, extrasensoriale. Good Vibes.

Ultime dai Palchi – Dicembre 2016

Ultime dai Palchi – Dicembre 2016

Il 2016 è finito e noi siamo già carichissimi per affrontare un nuovo anno con voi, per un 2017 all’insegna di Rocklab! Ripercorriamo allora le gallery realizzate dai nostri fotografi per ricordare i concerti che Rocklab ha seguito per voi a dicembre: Punkreas, Erin K, Saroos, Sarah Dietrich, Jackson Sloan meets The Good Fellas, Mother Island

Francesco Motta @ FAQ Live Music Club (Grosseto) – 07 gennaio 2017

Francesco Motta @ FAQ Live Music Club (Grosseto) – 07 gennaio 2017

Con Francesco, sul palco anche Cesare Petulicchio alla batteria, Giorgio Maria Condemi alla chitarra, Leonardo Milani alle tastiere e Federico Camici al basso. E la sinergia tra loro si percepisce subito. Un live vero, sentito, per ripercorre con ritmi e toni il crescere di una generazione che con sguardo disincantato sembra guardare alla sua fragilità sempre più lontana, senza però dimenticarne l’emozione.

Soundgarden – Badmotorfinger

Soundgarden – Badmotorfinger

Qui il gruppo nato a Seattle mosse i primi passi verso il successo planetario (al suo quarto lavoro). A ciò si aggiunga che il brano “Room a thousand years wide” è invecchiato proprio bene, grazie anche al sassofono e alla tromba di Scott Granlund ed Ernst Long sul finale. Meno profondi, meno viscerali degli Alice in Chains, meno iconici dei Nirvana, i Soundgarden rivaleggiano coi Pearl Jam in termini di “cantante con ugola squaglia-femmene”.

Orange 8 – Let The Forest Sing

Orange 8 – Let The Forest Sing

“Let The Forest Sing” si apre fin da subito con un manifesto in piena regola. “Arancio” – unico pezzo cantato in italiano –, pone fin sa subito in essere le basi ideologico/stilistiche della band. Il bisogno di un nuovo contatto diretto con la natura qui si fa necessità primaria, espressa attraverso le dinamiche del Pop nostrano; un pezzo di cui si sente la mancanza all’interno delle hit radiofoniche nostrane.

David Bowie: guarda “No Plan”

David Bowie: guarda “No Plan”

Dopo la prima del documentario della BBC, “David Bowie: The Last Five Years”, che in Italia verrà trasmesso il 10 gennaio in prima visione assoluta su VH1 , è stato pubblicato il video del brano No Plan. Il brano è estratto dall’omonimo ep uscito l’8 gennaio, giorno in cui David Bowie avrebbe compiuto 70 anni. Il video è stato diretto da Tom Hingston.

Jester At Work – A Beat Of A Sad Heart

Jester At Work – A Beat Of A Sad Heart

“A Beat of a Sad Heart” nasce volutamente da un registratore a 4 tracce in cassetta, vecchio compagno del nostro il cui utilizzo è legato alla passione per la chitarra acustica, ed alla sua riproduzione ottimale su disco. Antonio possiede un timbro vocale incredibilmente caldo: Mark Lanegan ed il Blues del Delta, Robert Johnson e le Work Songs. Questo (ed altro) per gettare un ponte fra passato e presente – immaginate un aldilà dove Elliott Smith e J.Cash dialogano amabilmente e forse avrete raggiunto il pathos creato da questo splendido artista.

The Pack A.D. – Positive Thinking

The Pack A.D. – Positive Thinking

Positive Thinking è invece il disco di reintegro all’interno del proprio contesto primigenio. Riemerge la grinta e con lei le distorsioni – all’inizio di “Anyway” riecheggia il riff di “Born to be Wild”. Il risultato non si discosta da quelli che sono gli standard di genere, ma il duo riesce comunque a far emergere la propria identità mediante l’urgenza d’approccio agli strumenti (chitarra e batteria) a cui accostano melodie vocali trascinanti come il ritornello di “So What”.