Record Store Day 2016: ecco i dischi in arrivo!
Ecco i dischi più attesi del Record Store Day 2016
Ecco i dischi più attesi del Record Store Day 2016
A detta di Travis Barker l’album è davvero in dirittura d’arrivo, e la band sta pescando da un’esorbitante quantità di materiale le tracce che andranno a comporre la nuova opera.
Insomma, sembra proprio che l’immediato futuro artistico di Lady Germanotta, musica permettendo, si tingerà nuovamente di rosso.
Ormai le sparate di Kanye West intasano i motori di ricerca assai più dei bossoli di una Colt dalla canna fumante.
Un febbraio bello carico quello di Rocklab: Buñuel, Statuto, Diaframma, O_R_k, The Tallest man on Earth, The Maccabees, Youth Lagoon, Brothers in Law, Dardust, Levante, Alice e Battiato, Giancane, Wishbone Ash, Bachi da Pietra e una nuova serata del Collettivo Turin is not dead.
Gli Hidden Hind sono cinque ragazzi bresciani, la cui età è compresa nella fascia anagrafica comunemente detta “che bei ricordi”. E il loro disco, composto da appena cinque tracce, rappresenta uno dei più fulgidi, luminosi, abbacinanti esordi che siano mai capitati sulle nostre pagine.
I-DAYS FESTIVAL 2016: i nomi confermati
Nuovi nomi si aggiungono alla line up del Beaches Brew 2016
Due date in Italia a Maggio 2016 per gli Is Tropical
“The Sound” è il terzo videoclip tratto dal nuovo album “I Like It When You Sleep, for You Are So Beautiful Yet So Unaware of it. Guardalo con noi.
Un Febbraio che si conclude fra le urla di gioia delle fan di Di Caprio, felici per il raggiungimento dell’Oscar, quantomai meritato, da parte del loro beniamino. Nel frattempo noi abbiamo ascoltato un sacco di bella musica: ecco il meglio.
Dopo il gran successo della Notte rossa Barbera di ieri sera, continuano gli appuntamenti Sotto il cielo di Fred. Programma
Il solo problema del disco, che è e rimane un mirabile campionario di capacità esecutiva e compositiva, va riscontrato nell’assenza di un’identità precisa. Eppure, visto da un’altra prospettiva, lo stesso problema potrebbe rivelarsi come il suo punto di forza.
“Control” è il titolo azzeccato per un album in cui musica, pulsioni e paranoie sono incastonate tra loro chirurgicamente, forse anche troppo; un’esplosione inevitabile ma controllata in cui l’eco risuona gradevolmente nel nostro ascolto.
È il suono di quella volta che in un posto affollato e con la musica alta avete conosciuto una e non avete capito nulla di quel che cercava di gridare al vostro orecchio sinistro. Però stavate benissimo lo stesso, voi e l’orecchio ferito.