Negramaro @ Palaolimpico Isozaki (Torino) – 28 Novembre 2013
Avevamo intervistato i Negramaro dopo Sanremo quando erano lontani dai numeri di oggi. Ora li ritroviamo in un Palaisozaki gremito di persone.
Avevamo intervistato i Negramaro dopo Sanremo quando erano lontani dai numeri di oggi. Ora li ritroviamo in un Palaisozaki gremito di persone.
Battiti hip hop, discoeleganza e forma canzone. A New York ne parlano assai bene.
Obiettivo raggiunto: regalare un live ricco e schizzofrenico.
Mesi di preview in bianco e nero, video minimal di qualche minuto avari d’indizi ma colmi di pathos, ed un sincero ottimismo, conseguenza del doppio flop Crash Love – Blaqk Audio, portava al convincimento di un effettivo ritorno alla natura grintosamente dark del progetto. Macché, tutto il manierismo radiofonico del precedente episodio viene bellamente perpetuato cambiandone solamente l’involucro, l’immagine: un maquillage che crolla alla prima goccia di sudore, manifestando tutti i limiti di una band che sembra veramente giunta al capolinea compositivo.
Gli Is Tropical hanno fatto tappa a Roma aprendo la rassegna ‘Euphoric’, e non ci è parso vero di poterli finalmente deprecare dal vivo. Al frontman Simon Milner abbiamo fatto qualche domanda semiseria giusto per capire fino a che punto ci saremmo dovuti preoccupare. Il risultato? Neanche troppo, guardare per credere.
Un po’ figli di James Murphy e di Bernard Sumner, gli Holy Ghost! del secondo disco sono una conferma.
A tredici anni dal loro disco d’esordio, Yesterday was dramatic, today is ok gli islandesi múm si confermano con la loro ultima uscita Smilewound, una delle band più interessanti dell’attuale panorama indietronico, capaci di una composizione ancora fresca e mai banale. Abbiamo fatto alcune domande a Örvar Þóreyjarson Smárason su questo album e sull’etichetta indipendente di cui fanno parte da anni, la Morr Music, riferimento ormai di culto per gli amanti dell’elettronica glitch.
Programma Novembre sPAZIO211
C’è troppo elettropop in giro, ok. Ma se si scoprono le quattro texane la sazietà è rimandata.
Non si sa bene come, ma l’ex Hanna Montana sta diventando l’artista più chiacchierata degli ultimi mesi. Questa volta la colpa è di un errore linguistico-grammaticale segnalato, nientepopòdimenoche, da Sufjan Stevens
Italian Indie Waves, il primo mini-festival organizzato da BEIT a Bruxelles, presenterà i Tre allegri ragazzi morti (punk/ indie rock / reggae), i Perturbazione (pop-rock) e Cosmo (poprock psichedelico). Ma le onde italiane non saranno soltanto di musica.
Al loro terzo album i Glasvegas si rivelano per quello che sono, finalmente liberi dalle mani della Sony: un intimo sguardo sulla quotidianità. Si torna ai tempi degli esordi, quelli che facevano venire la pelle d’oca, quelli di Daddy’s Gone, noi per celebrare la loro uscita settembrina ci siamo fatti una chiacchierata con il cantante James Allen.
Chi ha detto che per far ballare servono più i New Order dei Joy Division? Per i Factory Floor, di certo, non è così.
All’A Night Like This Festival del 2013, Paletti, Le Case Del Futuro e Cosmo sembrano essere tre diverse espressioni di una musica che guarda fuori dai nostri confini e se magari deve guardare in casa, preferisce Battisti e Battiato. Potrebbe essere un modo nuovo di interpretare il mestiere del cantautore? Noi l’abbiamo chiesto a Cosmo.
Cover Lovers è un viaggio tra le migliori copertine della storia della musica, gli artisti che le hanno concepite, le storie che le hanno generate e il loro successo. Per la prima puntata analizziamo Dangerous di Michael Jackson che più che una copertina di un’album pop è un’istantanea della visione di Mark Ryden e Michael Jackson, un invito a vivere con coraggio e un pizzico di follia nonostante i “pericoli” che ci attendono.