Kaki King: il 25 Maggio al Teatro Secci di Terni
«Il processo di creazione di queste musiche mi ha dimostrato ancora una volta che la chitarra parla e io sono solo la sua interprete» (Kaki King).
«Il processo di creazione di queste musiche mi ha dimostrato ancora una volta che la chitarra parla e io sono solo la sua interprete» (Kaki King).
Quindi, per quanto cosmopoliti possiate essere, non ci sarà mai abbastanza New York in nessuno di voi per rendervi immuni da tutto ciò. Arrendetevi!
Un suono profondo e sporco che nella sua pesantezza lascia intravedere tutte quelle influenze che i nostri giostrano magistralmente come una band consumata. Nel tempo, relativamente breve di 30 minuti, i Deadsmoke condensano un prodotto che possiede il doppio del peso atomico dell’uranio.
l nuovo Zeda mantiene la barra dritta in merito ad una ricerca che si svolge prevalentemente in veste strumentale, ma che risulta capace di edificare melodie nell’intento di far entrare l’ascoltatore all’interno di questo microcosmo.
“Modern Slavery Protocol” rappresenta dunque la summa di un percorso lungo e appassionante. Qualcosa che abbia a che fare con la la “strada” e con il Rock’n’roll dinamitardo di band leggendarie come i New Bomb Turks.
Nuovo annuncio per la rassegna curata dall’associazione culturale cesenate Retro Pop Live. Ad una settimana di distanza dalla notizia che le Stazioni Lunari (con Ginevra Di Marco, Niccolò Fabi, Brunori Sas e POST CSI) approderanno presso Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (FC), arriva un’altra piacevole sorpresa: CAT POWER.
Un totale da capogiro di 217 attori sono stati selezionati per prendere parte al tanto atteso seguito della serie televisiva Twin Peaks a cura di David Lynch.
Un lavoro davvero ben fatto, capace di suggerire una delle vie possibili nell’intento di rendere credibile un approccio alla materia desertica, senza che l’ausilio esclusivo di un muro di chitarre ne banalizzi il contenuto. Consigliatissimi.
Grazie alla rivista Rolling Stone – che ha voluto fortemente l’esibizione della band al completo durante la serata Newyorkese dedicata al leggendario fotografo musicale Mick Rock –, oggi possiamo gustarci uno stralcio d’esibizione apparsa su instagram (grazie allo sforzo dei fan presenti).
Un documento prezioso, capace di raccontare meticolosamente quello spaccato temporale che dalla comparsa delle prime camicie di flanella ci ha accompagnato fino, e non oltre, la porta del nuovo millennio.
Il quartetto propone un agglomerato altamente infiammabile di Punk’n’roll à la New Bomb Turks, debitore tanto dei Social Distortion – “Take It Anymore” – quanto di un certo Garage Rock nordico – “Leave Me Alone”. Un contesto in cui non è difficile scorgere la figura di un Frankenstein (Elettrico) fare capolino dalle chitarre abrasive – “Sell Your Soul”.
In tutta la sua durata “Lord Of Misrule” dimostra una solidità d’insieme invidiabile di questi tempi, impreziosita dall’innata capacità di abbandonare il fil rouge (anche solo per un attimo), lasciandosi dolcemente ammaliare dal Flower Power – “Flower Phantoms” – o dall’Hard Blues di “Old Fires”, senza perdere mai di vista l’insieme. Imperdibile.
La stella polare rimangono però i Kyuss: qui trattati con inedita eleganza – Mire. Tutto ammantato da un’estetica che ricorda le cose migliori dei grandi Dead Meadow, e messo a vostra disposizione dalla Bronson Recordings in uno stupendo vestito vinilico verde.
Dopo avervi raccontato del loro esordio omonimo, approfondiamo la conoscenza della band di stanza a Bordeaux che sta per approdare nel nostro paese per un tour di sette date nelle seguenti location:
Una rivisitazione che implementa la psichedelia dei sixties con indomito spirito Garage-Rock ed incursioni elettroniche. Syd Barrett che incontra Alex di Arancia Meccanica, percussioni impazzite che flirtano con beat elettronici senza le dovute protezioni.