Solefald – In Harmonia Universali
A due anni dall’ottimo “Pills against the ageless ills” è finalmente tornata la premiata ditta Cornelius & Lazare, ovvero gli
A due anni dall’ottimo “Pills against the ageless ills” è finalmente tornata la premiata ditta Cornelius & Lazare, ovvero gli
Qualche anno fa, era praticamente impossibile prevedere che il genio di Mike Patton potesse dar vita ai Fantomas. E’ vero
Anche “Jesus points the bone at you?” appartiene al ristretto gruppo di quelle raccolte di cui un fan di un
Sono molto legato a “Trust Us” dei Motorpsycho, uno dei primi album capaci di aprirmi gli occhi verso nuove, inesplorate
Vienna è nell’immaginario collettivo una delle città in cui la musica è di casa: fu proprio nell’antica capitale asburgica che
Ascoltando “Dead bees on a cake” mi è sembrato a tratti di fare un balzo indietro nel tempo: in quest’album
Einstürzende Neubauten, “nuovi edifici cadenti”, un nome che è un’istituzione in ambito industrial sin dall’inizio degli anni ’80, un autentico
Il 1997 fu un anno decisivo per i Depeche Mode: orfani di un Alan Wilder dedicatosi per intero ai suoi
Un “album sorella” uscito contemporaneamente a “Blood Money”, ecco come è stato definito scherzosamente “Alice”. Una sorta di gemello diverso,
Quella che sto per recensirvi è una raccolta uscita nel 1992, ma non storcete il naso per favore: questa raccolta
“Kyrie”, una intro orchestrale di 13 minuti che sembra volerci catapultare in un’antica cattedrale gotica, ci introduce nel nuovo lavoro
Ho notato con colpevole ritardo l’assenza in sede di recensione di uno dei più esplosivi album rock di quest’anno: l’omonimo
Ethereal pop. Così furono definiti a suo tempo i Cocteau Twins, act scozzese che prese nome da un pezzo dei
I Voivod, una delle più bizzarre creature venute alla luce nei gloriosi anni ’80, un combo convenzionalmente classificato come “thrash
Solo a guardare la copertina, “Blood Money” può mettere i brividi. Tom Waits ci guarda di sbieco, fra il sinistro