All posts by Vincenzo De Lucia

Johnny Marr – Playland

Johnny Marr – Playland

Un’occasione mancata per un artista che ha fatto la storia della musica, che non ha mai avuto paura di reinventarsi e che sembrava aver trovato una verve creativa tutta sua: tutte premesse che con quest’album non si sono concretizzate, ma che fanno sperare bene per eventuali lavori futuri. Però, Johnny, fai con calma.

J.Mascis – Tied To A Star

J.Mascis – Tied To A Star

Almeno un paio di pezzi, specie tra quelli più pacati e introspettivi (“Heal the Star”, “And Then”), suonano come occasioni mancate, piccoli capolavori in potenza a cui una maggiore dose di sperimentazione sonora avrebbe potuto conferire quella personalità di cui “Tied to a Star” sembra avere un forte bisogno. Nell’insieme, l’abum avrà poco da dire a chi non ha già familiarità con gli altri lavori di J Mascis, mentre ai fan regalerà qualche perla altrimenti irreperibile altrove.

Celebration – Albumin

Celebration – Albumin

Un’esperienza la cui profondità è direttamente proporzionale alla voglia dell’ascoltatore di coglierne le innumerevoli sfumature, anche nei brani che a primo impatto hanno un sound più classico (“I Got Sol”). Il filo conduttore dell’opera rimane la naturalezza con cui l’audacia della sperimentazione non ne compromette affatto la fruibilità e, anzi, è in grado di accattivare soprattutto chi prima dell’ascolto non ha idea di cosa aspettarsi.

Sick Tamburo – Senza Vergogna

Sick Tamburo – Senza Vergogna

Senza vergogna, quindi, dev’essere anche l’ascoltatore ideale di questo disco, immune agli snobismi di cui un suono talmente semplice e diretto è vittima inevitabile. Al di là di ogni speculazione rimane una serie di pezzi che parla chiaro fin da subito, che colpisce in pieno il bersaglio oppure lo manca miseramente. E in questo, no, non c’è alcuna vergogna.

Pierpaolo Capovilla – Obtorto Collo

Pierpaolo Capovilla – Obtorto Collo

Il risultato è una serie di composizioni scarne, in cui tutto esiste per un motivo ben preciso, in cui contano anche, o forse soprattutto, i silenzi. Non mancano momenti di più ampio respiro, a coronamento di una discreta varietà sonora, frutto di una combinazione stilistica inusuale: dall’elettronica minimale al cantautorato francese, con un ponderato ricorso al coro.

Talib Kweli – Prisoner of Conscious

Talib Kweli – Prisoner of Conscious

Più che un ritorno artistico alle proprie radici (da questo punto di vista la strada da fare non sarebbe molta), il disco si configura come regressione da rapper a uomo, un passo che potrebbe rivelarsi azzardato in una scena in cui lo status è tutto, soprattutto quando si tratta di personaggi che hanno contribuito a creare la storia di un rap quasi completamente votato alla critica sociale

‘Nto – Il Coraggio Impossibile

‘Nto – Il Coraggio Impossibile

Pur nella sua brevità, “Il Coraggio Impossibile” è il manifesto di un modo diverso di fare rap, dimostrandone la versatilità, piegandone i dogmi e allargandone gli orizzonti. Forse, più semplicemente, è quello che il rap italiano avrebbe dovuto essere fin dall’inizio.

Intervista a Giulio Ragno Favero: “Le nicchie non mi interessano…”

Intervista a Giulio Ragno Favero: “Le nicchie non mi interessano…”

Produttore, polistrumentista, fonico: Giulio Ragno Favero è un veterano della scena italiana e sono davvero in pochi a poter vantare un curriculum impressionante e variegato quanto il suo. Alla lista si aggiunge solo di recente un elemento che finora è mancato, l’esperienza solista. Di OFF MUZIEK al momento si sa davvero poco, così abbiamo chiesto a Giulio di darci qualche delucidazione su questo nuovo progetto.