Apparat, un live chiacchierato. Anche troppo [Roma – 04.11.2011]
Il pubblico di Apparat si divide. Chi approva le nuove sonorità più acustiche, e chi rimpiange i djset… tutti concordi però nel condannare l’acustica ed un pubblico troppo rumoroso…
Il pubblico di Apparat si divide. Chi approva le nuove sonorità più acustiche, e chi rimpiange i djset… tutti concordi però nel condannare l’acustica ed un pubblico troppo rumoroso…
Fai ciò che vuoi, sarà tutta la legge. Amore è la legge, amore sotto la volontà.
[…] perché le persone libere e colte, sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e li tiene lontani dal vizio, inteso come religione
Aaron Jerome è così in grado di cristallizzare all’interno del disco una buone dose di verve espressiva fatta di ritmiche orecchiabili, variegate e disarmoniche, anche se non totalmente penetranti e immediate dal punto di vista empatico.
Non sono i Bauhaus; non sono i Dali’s Car; non è nemmeno il Peter Murphy dei precedenti lavori. È semplicemente un artista completo, preparato, abile e capace di realizzare un album che ha del trasgressivo nell’osare
New Brigade è un album dai risvolti anarcoidi e narcotici, celati da vibranti umori oscuri; un bell’esordio carico d’immediatezza e bravura.
Last Night On Earth è un disco “easy listening” dalla piacevole verve melodica, ma risente di una limitata potenza creativa che lo rende musicalmente scialbo e poco efficace
La Kent sfrutta appieno le potenzialità del suo strumento, avvalendosi unicamente dell’arte dei suoni
Un concerto votato sostanzialmente alla raffinatezza melodica e stilistica, ma che non dimentica dilatazioni sonore e deflagrazioni acustiche
Abbiamo ripercorso assieme al leader, Amaury Cambuzat, le tappe salienti della carriera della band, tra collaborazioni, musica, internet, tabù, rapporti umani, sentimenti in “analogico” e sensazioni in “digitale”.
Marinai, Profeti e Balene è un album/libro di storie intangibili, in grado di evocare ricordi, sogni, speranze e infinità interiori sommerse. È una Venere personale nata dalla spuma del mare, al confine tra musica e letteratura.
Non ho dubbi: saranno i Doors e il Re Lucertola a condurmi nell’estasi psico-fisica, scovando il mio Spirito Guida, alter ego e proiezione di me stessa
La colonna sonora di Norwegian Wood presenta delle composizioni pregne di magia sonora dolce e struggente, in grado di restituire quelle percezioni legate al senso di perdita, al dolore, al rimpianto, ma al contempo cariche di speranza
Violet cries è un “buon rito d’iniziazione” per gli Esben and The Witch, che si avvale di una calibrata inconsistenza e di ritmiche cariche di una forte energia immaginifica
Hardcore Will Never Die, But You Will è in definitiva un album non privo di rinnovamento che, tra le trame di un post-rock canonico, traccia nuovi “impercettibili” percorsi musicali.
Qual è la nostra vera natura? Chi sono? Qual è l’intima realtà delle cose? Qual è il ritmo acustico di ogni singolo essere umano?