All posts by Giuly Rouge

Giacomo Toni – Nafta

Giacomo Toni – Nafta

Non so dare un significato a espressioni come “inventore del piano-punk” e “cantautore nichilista”e non so se il problema di una alternativa all’esistente, come la definisce lui, sia in fin dei conti più una questione privata dell’artista che vuole distinguersi a ogni costo. Di sicuro a questo punto era necessario che Giacomo Toni abbandonasse la vena caposseliana da animo delicato e al contempo maledetto, perché siamo nel 2017. Nafta è questo tentativo, ben riuscito.

Mogwai – Every Country’s Sun

Mogwai – Every Country’s Sun

I Mogwai hanno avuto la fortuna di tirare comunque dritti per la loro strada e riuscire a diventare dei classici del post rock. E a ogni genere, per quanto decaduto, serve il suo “classico”, ed è meglio che sia ancora vivo piuttosto che morto. Nel caso dei Mogwai il gruppo è vivo e vegeto e questo disco ne è la conferma: si viaggia attraverso un solco ben consolidato, ma con l’attitudine di volerlo tracciare ogni volta, senza stravolgere uno stile ormai inconfondibile e con un alto grado di ispirazione.

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Twin Peaks, il sogno di Lynch

Dall’8 aprile del 1990 a oggi, due serie, in tutto 30 episodi: incollati a Canale 5, a tarda notte, davanti alla tv, vogliamo sapere solo una cosa: chi ha ucciso Laura Palmer? (questa frase diventerà LA FRASE). Moriamo di spavento per un semaforo che oscilla nel buio su una strada deserta, tremiamo quando parte la sigla di apertura. L’immagine di quel cadavere si imprimerà nella nostra memoria visiva.

M¥SS KETA: questione di schemi

M¥SS KETA: questione di schemi

Il porno è sdoganato da anni, i tranquillanti pure, cosa c’è da sdoganare ancora? Il mio sogno proibito è che dalle spiagge di Riccione Tommaso Paradiso si ritrovi catapultato lynchianamente nella spiaggia bianca di Solvay, completamente fatto di Xananas e venga sedotto e poi derubato dalle nostre ragazze di Porta Venezia.  

Arcade Fire @Visarno Firenze, 18 Luglio 2017

Arcade Fire @Visarno Firenze, 18 Luglio 2017

La percentuale di amore rilasciata da un essere umano dopo un concerto così di solito è alta. Nel mio caso la percentuale di amore è stata alta anche all’inizio, quando un ragazzo che stava male mi ha fermata mentre facevo la fila per acquistare il biglietto, mi ha regalato il suo, ed è scomparso nel giro di 5 secondi. Nessuno arriva a un concerto grosso senza biglietto. Io sì. Decidi all’ultimo – perché gli Arcade Fire dal vivo sono una droga per chi li ama – e poi succedono cose indimenticabili.

Andrea Laszlo De Simone – Uomo Donna

Andrea Laszlo De Simone – Uomo Donna

Chi è Laszlo De Simone? Me lo sono chiesto anche io. L’ultima volta che mi sono chiesta chi era qualcuno è stato quando ho visto suonare Iacopo Incani a un festival di musica dove ero andata per vedere i Verdena. Poi DIE è stato il mio disco di quella estate. Vi piacerà, non vi piacerà, non importa. Resta il fatto che è un disco che si impone all’attenzione perché si distingue nettamente da tutta la nuova produzione italiana indipendente degli ultimi mesi, prendendone volutamente le distanze, con un’operazione anacronistica, che più che nostalgica sembra di sfida e di ricerca.

Jude Law Silente

Jude Law Silente

Ha vestito i panni del giovane Papa Lenny Belardo, un po’ santo e un po’ tormentato, nella fortunatissima serie televisiva diretta da Paolo Sorrentino e ora si prepara a diventare il giovane Albus Percival Wulfric Brian Silente (Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore), noto semplicemente come Albus Silente, personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata e scritta da J. K. Rowling.

Voina – Alcol, schifo e nostalgia

Voina – Alcol, schifo e nostalgia

È anche normale che nel 2017 un disco venga intitolato alla santa trinità del disagio. Quasi fisiologico, oserei dire: al giro di boa, al fatidico momento di verifica, i figli delle stelle che sorridevano in pista al ritmo della disco music hanno lasciato il posto ai figli della crisi condannati a masticare e risputare continuamente quello “schifo” che come una pestilenza invade le nostre vite. La soluzione, sembrano suggerire i Voina, è rifiutare qualsiasi forma di eroismo, dispiegare le vele della rabbia, ergere il vessillo della nullafacenza in segno di rifiuto.

Angela Baraldi @Ex Biblioteca Comunale di Santarcangelo

Angela Baraldi @Ex Biblioteca Comunale di Santarcangelo

Guardavo i suoi bellissimi pantaloni aderenti e sbrilluccicosi, poi guardavo il filo del microfono un po’ arrotolato tra le mani, la spilla tra i capelli sudati e spettinati, la camicia rossa un po’ sbottonata; poi anche notavo che non aveva braccialetti o anelli, non era truccata, le movenze, la birra e i fogli con i testi delle canzoni sparsi davanti ai piedi, gli stivaletti di pelle. “Non è da persona matura pensare di voler essere come lei” dicevo tra me e me mentre avrei dovuto prendere appunti per scrivere quello che sto scrivendo.

EDDA @ Locomotiv Club (Bologna) – 23 marzo 2017

EDDA @ Locomotiv Club (Bologna) – 23 marzo 2017

Di solito al Locomotiv fa caldo ma al concerto di Edda non c’è troppa calca, non quella che ci sarà nella serata pubblicizzata dal manifesto che mi accoglie all’entrata, che recita “sold out”: tutto esaurito la prima sera, con replica straordinaria la sera dopo. Edda invece è un po’ come Paganini, che non ripete, fa solo questa data, c’è gente ma c’ è spazio, i corpi non sono ammassati, siamo liberi di respirare. Di più: se vuoi stargli vicino puoi arrivare facilmente sotto al palco senza che nessuno ti rovesci la birra che hai appena preso al bar. Inoltre, quando il concerto inizia, puoi anche tranquillamente sognare di essere lì da solo.