Stroncatoio #6: CSS – Emika – Duke Spirit
E’ Natale e non siamo per niente buoni, questa volta “stronchiamo” l’hype intorno a Emika, il pop troppo derivativo dei brasiliani CSS, e il nuovo “fiacco” lavoro dei Duke Spirit…
E’ Natale e non siamo per niente buoni, questa volta “stronchiamo” l’hype intorno a Emika, il pop troppo derivativo dei brasiliani CSS, e il nuovo “fiacco” lavoro dei Duke Spirit…
Le idee regalo per il Natale 2011 di Rocklab.it
La classe c’è, il metodo anche, di faccia da schiaffi non ne parliamo: anche se con un line-up rimiscelata, i Kooks dimostrano che due più due fa quattro, ma a volte anche cinque.
Il disco è sicuramente una delle uscite più interessanti provenienti da artisti della “scena” Witch House, mostrando sopratutto una cifra personale che deve ancora dare il meglio di sé.
Lo sappiamo è già passato un terzo di questo Dicembre, ma abbiamo avuto la “Ghiera Magica” in riparazione, avete ancora tempo per salvare questo ultimo mese dell’anno se in questi primi 10 giorni non avete preso decisioni affrettate…
Più che un concerto un atto d’amore quello che si è consumato nel nido indiependente ai piedi del parco Sempione.
Hynes riesce a creare flussi iridescenti e manieristici al punto giusto oscillanti tra ricami nipponici e morbidezze anni ’80 assolutamente personali e riconoscibili.
Il pubblico di Apparat si divide. Chi approva le nuove sonorità più acustiche, e chi rimpiange i djset… tutti concordi però nel condannare l’acustica ed un pubblico troppo rumoroso…
Questo Era extrana è il parto di una mente brillante e un animo sensibile, però ancora ingabbiato in uno stile che per il momento non riesce o non vuole modificare più di tanto
La nuova rubrica curata da Cosimo Alemà, mensilmente andrà a proporre i video più interessanti del circuito indipendente internazionale, per dichiarare con forza che il videoclip è una forma d’arte!
Senza alcuna ombra di dubbio questa volta M83 è riuscito a far impazzire la critica quanto gli ascoltatori detrattori, forse grazie al fatto di essersi sbilanciato per bene aggrappandosi alle fonti di ispirazione del passato migliori che aveva.
Quello che Zola Jesus e Bat For Lashes fanno nel sottobosco di musica per radical chic, Florence+The Machine lo fa davanti agli occhi di quelli che vivono di cosmopolitan, che ricevono un’alternativa valida.
Questo dualismo energetico dei Composer è sospeso tra un fragile intimismo pulsante e una adolescenziale frenesia sessuale che può sfociare in forme assurde ed imprevedibili.
Abbiamo deciso di parlare di emergenti, di autoproduzione vera e di vera indipendenza. Lo abbiamo fatto chiedendo ai musicisti e agli addetti ai lavori che abbiamo incontrato per strada di farci il punto della situazione sullo stato attuale della musica indipendente italiana
Una disomogeneità che non si riduce al semplice fattore temporale; seppure viviamo in un’epoca retromane che si alimenta di vecchia sicurezza e qualità, questo non giustifica un’ opacità di contenuti artistici, di originalità reale.