All posts by Giuly Rouge

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

Sicuramente uno dei punti forti del nuovo lavoro risiede nell’ottimizzazione di quello che a tutti gli effetti è un buon prodotto Pop, perché forse ha senso che nel 2016 l’arte della protesta sguaiata faccia i conti con il pubblico che ha davanti: sempre che la protesta abbia oggi effettivamente un senso, e se il “non aver paura di dire le cose” possa valere come reale rifiuto del mondo che ci è toccato in sorte.

Verdena @ Acieloaperto, Cesena 8 Settembre 2016

Verdena @ Acieloaperto, Cesena 8 Settembre 2016

Non la fanno “Valvonauta”? no, non la fanno. Poi…perché dovrebbero? Certo potrebbero, ma è il tour di Endkadenz. E non solo per questo, immagino io. Mi immagino che i valvonauti viaggino, oggi, su altri binari. Non certo quelli dei tempi in cui Valvonauta valeva, per noi, il piacere di un motivetto Rock fatto bene, esattamente al pari di “Acido Acida” dei Prozac + in una scena indie italiana dominata da altri. E per fortuna hanno scelto altri binari, per diventare i Verdena.

Gente di Calcutta

Gente di Calcutta

Più interessante di Calcutta è la gente che parla di Calcutta. O per meglio dire, più che la gente in sé, tendenzialmente alquanto noiosa, quello che succede ad un certo punto a chi cade nel vortice del climax. Povero climax, da figura retorica a piaga sociale. È così che ci rubate la letteratura, non leggendola in un locale.

Uli – Black And Green

Uli – Black And Green

Voce dolce e frequenze profonde, nero e verde, con un tocco di leggerezza qua e là: è questa la formula vincente di tutte le 9 tracce di un album che potrebbe benissimo essere la colonna sonora di un film di Wes Anderson. Tra tinte pastello e sfondo crepuscolare, come nella traccia che dà il titolo al disco, tra ingenuo languore e suoni cupi, come nel brano che porta il nome della grande Nina Simone.

Labradors – The Great Maybe

Labradors – The Great Maybe

È confortante che i Labradors siano riusciti a regalarci un bel disco fuori dal nostro tempo, dove possiamo immergerci, e godere di tutti quei suoni che hanno segnato una generazione e in cui siamo stati tutti dentro fino al collo, volenti o nolenti. “The Great yes no Maybe” merita più di un ascolto: fa l’effetto giusto, paga il suo debito alle muse ispiratrici mentre riporta in vita un genere che, chi lo adorava, lo adorava per davvero e continua a cercarlo nel mare magnum dell’indie.

Urali: la naturalezza è un’arte

Urali: la naturalezza è un’arte

Abbiamo incontrato Ivan Tonelli che ha firmato, col nome Urali — To Loose La Track/Fallo Dischi — uno dei dischi più interessanti tra quelli usciti in questo freddo inverno. Gli abbiamo chiesto di spiegarci come ha raggiunto lo stato di grazia facendo quello che gli piace fare.

Urali – Persona

Urali – Persona

Vi stupirete forse di sentire il bisogno di ascoltarlo molte volte di seguito, per godervi tutta la diversità di suoni e atmosfere delle 9 tracce di Persona: Immanuel, Frances, Hector, Catherine, ogni canzone per ogni persona realmente esistita che ha ispirato la scrittura dei testi.

Io e La Tigre – 10 e 9

Io e La Tigre – 10 e 9

Il tema è la scommessa, e questo disco lo è, a tutti gli effetti. Una scommessa sulla tenuta di un’idea musicale partita sull’onda del sentimento di due ragazze che si sono chiuse in una sala prove e hanno suonato quello che sentivano.