Ultime dai Palchi – Aprile 2011
È tempo di fare un riassunto di questo Aprile fotografato da Rocklab.it, buona visione!
È tempo di fare un riassunto di questo Aprile fotografato da Rocklab.it, buona visione!
Un disco meritevole e discretamente originale, dunque, fermo restando che l’impressione a freddo è quella di un caleidoscopio abbacinante destinato ad appiattirsi in breve tempo su una tiepida monocromia.
Alla fine la migliore qualità che possiamo trovare in questo album è il fatto di essere ben inquadrato nel contesto storico/politico in cui ci troviamo e la descrizione di uno spaccato sociale che da un autore del genere non ci saremmo mai aspettati.
Arriva Maggio e l’estate è alle porte… ma non vi rilassate troppo però, c’è ancora da lottare, ovviamente con la musica giusta che vi consiglia l’orodiscopo!
Manuel Cuni (noto a tutti come Immanuel Casto) è una celebrità del web che grazie al suo mix di testi espliciti, video molto ben prodotti e musica dance ha scalato le classifiche di Youtube, ecco i suoi 10cd!
Nella marmaglia disordinata e spesso inconcludente di pop/alternative made in britain i Mirrors sono riusciti a fare un lavoro che si salva
Con questo appuntamento mensile vogliamo segnalarvi i report fotografici che facciamo ogni mese tramite le parole dei fotografi, le loro impressioni sul concerto e di com’è stato fotografare quel preciso evento. Check it out!
Quattro chiacchere con Luca Castelli, il giornalista del Mucchio, esperto di multimedia e “padrino” degli scribacchini virtuali. Il futuro dell’editoria e della discografia, di fronte a un’Era Digitale che tarda ad arrivare.
Il frutto del loro lavoro è un disco che è la ricerca di un equilibrio tra ritmo e ascolto, leggerezza e tensione, refrain minimali e atmosfere dal sapore vagamente dark
Tutte le novità “Musical-Geek!” del mese, PlayButton, Moodstream, ecc… imperdibile per essere sempre oltre qualsiasi 2.0
Aprile dolce dormire? L’orodiscopo arriva in vostro soccorso, ecco i dischi che vi accompagneranno in questo mese! Sveglia!!!
Una band che poteva insegnarci una lingua nuova e invece si è accontentata di parlarne tante, e tutte assieme.
Un viaggio notturno, un viaggio dentro diverse notti, ognuna delle quali ha una caratteristica e una suggestione precisa.
L’entusiasmo per quest’artista può essere giusto solo nella misura in cui si considera che non ha, almeno per ora, dato prova di essere un buon compositore oltre che un buon produttore.
I Duran Duran non sanno dove andare. Non hanno una visione chiara di questo “nuovo futuro” ed allora è probabile che si rieclisseranno nel presente. E pochissime rivorranno risposare Simon Le Bon, ora come ora sono divorzi a fare notizia.